Il cielo è di tutti – Gianni Rodari

Il cielo di Giotto – Cappella degli Scrovegni

 

Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi,

di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.

È del vecchio e del bambino,

dei romantici e dei poeti,

del re e dello spazzino.

Il cielo è di tutti gli occhi,

e ogni occhio, se vuole,

si prende la Luna intera,

le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,

in prosa o in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la Terra è tutta a pezzetti.

Anúncios
Publicado em Literatura | Deixe um comentário

“Bella Ciao” e os novos ritmos

Tenho ouvido com frequência algumas versões da canção “Bella Ciao“, hino oficial da Resistência italiana. Um movimento de luta popular, política e militar que ocorreu durante a Segunda Guerra Mundial em várias áreas ocupadas pelos exércitos alemão e italiano.

A canção tornou-se símbolo da liberdade contra o opressor e já foi cantada pelos mexicanos na Califórnia, pelos curdos e turcos, pelos ucranianos anti-Putin e, mais recentemente, durante as manifestações de solidariedade ao jornal satírico Charlie Hebdo.

Gosto da batida, dos novos ritmos, das crianças e adolescentes cantando. Só gostaria que conhecessem a história que o hino carrega, por isso decidi compartilhar.

Quem quiser ler mais a respeito, segue a dica.

Bella ciao, ciao, ciao…

 

Publicado em Cultura | Marcado com , , , , | Deixe um comentário

FDUSP – Exame de Proficiência em Línguas Estrangeiras 2018/19

 

Foram publicadas as informações relativas ao exame de proficiência em línguas estrangeiras para ingresso, em nível de mestrado e doutorado, no Programa de Pós-Graduação em Direito da FDUSP.

As inscrições deverão ser feitas exclusivamente pelo site da Fuvest (www.fuvest.br), com início às 12h00 de 21 de maio de 2018 e encerramento às 12h00 de 06 de junho de 2018.

A prova de língua italiana será realizada no dia 01/07/2018 das 13:30 às 15:30, os portões serão abertos às 13:00.  O local de prova será informado pelo site http://www.fuvest.br no dia 18 de junho de 2018.

Buona fortuna a tutti!

 

Publicado em Proficiência | Marcado com , , , , , | Deixe um comentário

FDUSP – Edital de seleção para Pós-Graduação 2019

Foi publicado o edital de seleção para o programa de Pós-Graduação da Faculdade de Direito da USP para o ano de 2019.

A comprovação de proficiência em língua italiana poderá ocorrer:

a) pela aprovação em exame aplicado pela Fuvest por meio de edital específico; ou
b) pela aprovação em exame igualmente aplicado pela Fuvest, para os processos seletivos para ingresso no PPGD havidos nos anos de 2016 e 2017 (respectivamente para ingresso nos anos letivos de 2017 e 2018); ou
c) pela apresentação de um dos seguintes certificados: Certificazione di Italiano come Lingua Straniera (CILS), Certificado de Conhecimento de Língua Italiana (CELI), Certificação pelo Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri (PLIDA), que atestem nível B1 ou superior, desde que dentro de sua data de validade; ou, não havendo data de validade, desde que obtido em prazo inferior a dois anos

Para orientação e informações mais detalhadas, leia o edital no site da FDUSP ou acesse o site da FUVEST.

Arrivederci!

Publicado em Proficiência | Marcado com , , , , , | Deixe um comentário

PUC-SP – Exame de proficiência – maio/2018

Logo puc-sp

Foi publicado o edital de seleção para o programa de Pós-Graduação da PUC-SP. As provas de proficiência em língua estrangeira serão realizadas entre os dias 7 e 11 de maio de 2018.

A prova de italiano será no dia 10.05.2018 das 14:00 às 16:00. Os candidatos deverão comparecer até às 13:45 ao Campus Monte Alegre (Perdizes), no Edifício Reitor Bandeira de Mello, à Rua Ministro Godói, nº 969, Perdizes, São Paulo, S.P.

As inscrições deverão ser feitas através do site da PUC Concursos no período de 04 a 27 de abril de 2018.

Para informações e orientação mais detalhadas, entre em contato com 3670.3344 ou leia o edital clicando aqui.

Buona fortuna a tutti!

Publicado em Proficiência | Marcado com , , , , , | Deixe um comentário

La libertà – Dino Buzzati

         Tempo fa, al mercato, comprai un pesce rosso contenuto in un vasetto rotondo di vetro trasparente. Là dentro l’animale stava stretto, di nuotare non se ne parlava neanche. E vederlo dar di muso continuamente contro il vetro, mi faceva star male. Per quanto ripetute, le delusioni mai lo persuadevano, era evidente, dell’inutilità dei suoi sforzi per evadere.

         Impietoso, decisi di procurargli una casa meno piccola. E in giardino feci costruire una bella vasca tonda del diametro di metri tre e cinquanta, e profonda mezza gamba. Pronta che fu la vasca, la riempii di acqua fresca, e stavo per rovesciarci dentro il pesciolino quando mi venne in mente: lui attualmente si trova in acqua quasi tiepida, se lo getto all’improvviso in acqua fredda, non si prenderà una congestione? A evitare il rischio, adottai una soluzione molto semplice. Calai sul fondo, così come stava, il vaso di vetro lasciandoci dentro l’acqua e il pesciolino. Con due vantaggi: uno che la bestiola si poteva così acclimatare alla bassa temperatura della vasca; secondo, che più grande, perché inaspettata e senza scosse, sarebbe stata la sua lieta sorpresa, quando, venuto, come faceva spesso, in superficie, si fosse accorto che l’acqua non finiva lì, che la prigione non era più prigione e che tutto intorno si stendeva un grande oceano a sua disposizione.

         Così avvenne. Deposto il vaso sul fondo, per qualche tempo il pesce continuò a battere il naso contro il vetro, poi risalito, casualmente all’imboccatura della boccia, trovando ancora acqua, si affacciò timidamente, e infine, non incontrando ostacoli di sorta, si mise a scorribandare da una parte all’altra della vasca, entusiasta della inaspettata libertà.

         Questa allegria durò un paio di giorni. Tre mattine dopo, andato a vedere come stava restai di sasso vedendolo rintanato nel vaso che avevo dimenticato nella vasca. Se ne stava quieto dondolandosi a mezz’acqua, né dava più di testa, come prima, contro la parete. “Capriccio di pesce!” io pensai. “Anche gli ergastolani liberati spesso desiderano tornare, per una breve visita, al carcere dove hanno passato tanti anni di amarissima clausura”.

         Ma non fu una breve visita. Anche la sera il pesce se ne stava all’interno della boccia, e così all’indomani e così il terzo giorno successivo. Tanto che io persi la pazienza e gli parlai:

         “Caro pesce, scusa, ma mi pare che adesso tu passi il segno! Ho speso un mucchio di quattrini perché tu potessi nuotare a tuo piacere, tanto mi facevi pena sempre chiuso in quel piccolo vaso, e tu nel vaso ci ritorni, e ci passi giornate intere come se non te ne importasse niente di essere libero. Giuro che mi fai cadere le braccia!”

         Allora (siccome è una fandonia che i pesci sono muti e soltanto si nota in loro una certa difficoltà nel pronunciare la erre) allora l’animaletto mi rispose:

         “O uomo, come sei poco intelligente, e perdona la sincerità! Che strana idea della libertà tu hai! Non è l’uso della libertà che importa, anzi esso è di solito una cosa insulsa e volgarissima. Ciò che importa è la possibilità di usarne. Qui è il suo sapore più squisito. Io amo stare in questo vaso, che è così intimo e raccolto, propizio alle meditazioni solitarie. Ma so che quando voglio posso uscirne e fare lunghi viaggi nella vasca (per la quale tra parentesi ti sono estremamente grato).

         “Era un carcere questo vaso e adesso non lo è più, ecco la differenza. Non solo. Standomene qui rincantucciato, io vivo dal punto di vista materiale l’identica vita di una volta, quando ero prigioniero ed infelice. Ma proprio ciò mi permette di godere la beatitudine raggiunta. Così infatti non dimentico le pene già sofferte, traggo dal confronto una consolazione sempre nuova ed evito che l’abitudine alla vastità me ne annulli a poco a poco il gusto. Io sto nel carcere, ma la porta è aperta, e vedo fuori il mondo sterminato che mi aspetta, e tale vista mi rasserena il cuore. Se io invece, per sfruttare avidamente il bene in sorte, se io corressi a destra e a manca tutto il giorno senza fermarmi mai, a un certo punto sarei sazio. E la soddisfazione cesserebbe. E comincerei a desiderare mari sempre più grandi, vastità sempre più sconfinate, ciò che oggi non mi avviene. Insomma tornerei a essere infelice. Vedi dunque che della divina libertà nessuno sa godere più di me. E adesso, se vuoi farmi cosa grata, lasciami tranquillo nel mio buco”.

         Al che io, con la sensazione di avere fatto una pessima figura, mi ritirai balbettando vaghe scuse.

D. Buzzati, In quel preciso momento, Mondadori, Milano, 1963.

(in Contesti Italiani, di M. Piachiassi e G. Zaganelli)

Publicado em Racconto | Marcado com , , , | Deixe um comentário

Troppa Medicina – Marco Bobbio

2017-troppa-medicina

 

É com imenso prazer que compartilho o lançamento do novo livro de Marco Bobbio – TROPPA MEDICINA – que estará nas livrarias italianas a partir do dia 14/02/2017.

Aos meus alunos e interessados convido a conhecerem o site http://www.troppamedicina.it organizado pelo autor para apresentar seu trabalho e enriquecê-lo com notícias e atualizações.

Grazie e arrivederci!

 

Publicado em Livros | Marcado com , , , | Deixe um comentário