Livros II

Nesta nova seleção de livros, você vai encontrar títulos recentemente publicados e alguns lançados no ano passado, que achei interessante apresentar. Clicando sobre o título você poderá assistir à apresentação do livro feita pelo próprio autor. Infelizmente, não são todos os títulos que possuem entrevistas disponíveis.

L’ALTRA PARTE DEL MONDO – RITA LEVI-MONTALCINI

Nel 2000, tutti i Paesi del mondo, riuniti nell’Assemblea generale dell’Onu, hanno sottoscritto un patto fissando otto “obiettivi di sviluppo del Millennio”, da raggiungere entro il 2015: sradicare la povertà estrema, garantire l’istruzione primaria, promuovere la parità dei sessi, ridurre la mortalità infantile e migliorare la salute materna, debellare l’Aids e le altre malattie, sviluppare un parternariato mondiale. In tutti è fondamentale il ruolo della donna. Rita Levi-Montalcini, che si è sempre impegnata per aprire nuovi orizzonti alle donne e ai giovani, descrive in queste pagine un percorso organico per realizzare le potenzialità dell’altra parte del mondo, la carta vincente del futuro, affrontando il problema della disuguaglianza di genere spesso determinata da ragioni che possono essere culturali e religiose. È una prospettiva affascinante che, partendo dagli studi scientifici sulla plasticità neuronale e sulla peculiarità tipicamente femminile di essere duttile, pone finalmente la donna al vertice della piramide della realizzazione umana. Perché “il futuro del Pianeta” scrive Rita Levi-Montalcini “dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace”.

BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE – ALESSANDRO D’AVENIA

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

LA MALAPIANTA – NICOLA GRATTERI

“High tech e lupara.” Potrebbe essere il titolo di un’improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della ‘ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui “Fratelli di sangue”, Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell’organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il “core business” è rappresentato dal traffico di droga (la ‘ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all’anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell’industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l’abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all’espansione sul territorio italiano e all’estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle inquietanti vicende dei rifiuti tossici.

SOTTO CIELI NONCURANTI – BENEDETTA CIBRARIO

Matilde ha dodici anni. Non sopporta i guanti spaiati e compie piccoli, bizzarri rituali per addomesticare la realtà, per darle un ordine. È un dicembre torinese, pieno di neve e di ombre. Pochi giorni prima di Natale, il padre di Matilde, il magistrato Giovanni Corrias, è chiamato a indagare sul caso di un bambino morto in circostanze misteriose. Mentre avvia i primi accertamenti e formula le prime ipotesi sua moglie viene investita da un’auto, ed è come se la sorte disegnasse una sua geometrica contemporaneità. Al colpo durissimo il magistrato risponde facendo leva sul senso del dovere e della professione, aggrappandosi alle indagini in corso. Violaine, una giovane poliziotta laureata in psicologia, lo aiuta a ricostruire la sequenza dei fatti. Matilde, intanto, osserva gli adulti e il loro dibattersi alle prese con la fragilità dell’esistenza. Con ostinata tenerezza si domanda in che maniera curare il dolore del padre e delle sorelle, nella convinzione che spetti a lei tentare di aggiustare quello che si è improvvisamente rotto, e alla geometria oscura della morte se ne sovrappone un’altra, luminosa e impalpabile.

RAGAZZE DEL NORDEST – ROMOLO BUGARO, MARCO FRANGOSO

(Libro del giorno del 26.02.2010 – RaiRV Fahrenheit Podcast)

A nove donne viene data voce per raccontare la loro vita, i loro amori, le speranze, le delusioni, i progetti realizzati o abbandonati. Le loro storie compongono un ritratto collettivo di grande forza ed impatto, nel quale possiamo riconoscere la vera sostanza di felicità e smarrimento, coraggio e senso di colpa; e possiamo riconoscere, anche, il paesaggio e il respiro di un Nordest in tumultuosa trasformazione, dove l’aspetto delle città, delle campagne e della vita stessa muta più velocemente della capacità delle persone di metabolizzare il nuovo orizzonte. I temi trattati nel libro sono molti: dalla drammatica esperienza dell’aborto alla liberazione dalla violenza, dall’anoressia al felice lavoro di scoperta e costruzione della propria identità. Quasi un reality letterario, dove protagonista non è però la superficie, bensì il paesaggio interiore, la sensibilità stessa, e dove il confine tra letteratura e vita vissuta sfuma fino a risultare irrintracciabile.

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Roma e la neve…

Foto: La Repubblica

Hoje, dia 12 de fevereiro, um momento raro em Roma: neve!

A cidade eterna está linda, você não acha?

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Livros

Meus alunos sempre pedem indicação de livros. Alguns nunca leram em italiano, outros estão acostumados aos clássicos. Fiz uma seleção dos títulos publicados recentemente pelas Editoras MondadoriFeltrinelli, que estão entre os dez mais vendidos na Itália. Além das informações, você terá a oportunidade de ver a apresentação do livro pelo próprio autor, assista ao vídeo clicando sobre o título. Buona lettura!

IL TEMPO CHE VORREI – FABIO VOLO

Ci sono un padre e un figlio su un treno, non si sa per dove né perché. Il figlio ha l’età dell’autore e questa non è l’unica somiglianza. In treno, si sa, è facile perdersi nei pensieri. E allora il figlio pensa e ricorda. Un’infanzia fatta di fantasie assurde, le stesse che passano per la testa a quasi tutti i bambini. Un amore finito male. L’amicizia, la malattia, il lavoro, il riscatto sociale. Ma il figlio pensa soprattutto al padre.

IL PESO DELLA FARFALLA – ERRI DE LUCA

II re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. E novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l’odore dell’uomo, dell’assassino di sua madre. Anche l’uomo, quell’uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell’uomo porta, impropriamente, il nome di “re dei camosci” – per quanti ne aveva uccisi. Ha una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non lasciava mai la bestia ferita, l’abbatteva con un solo colpo. Erri De Luca spia l’imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l’immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l’attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. “In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove,” dice De Luca. E qui si racconta, per l’appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale.

PANE E TEMPESTA – STEFANO BENNI

Quali sono le ventisette azioni dell’uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità. Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.

IL TEMPO INVECCHIA IN FRETTA – ANTONIO TABUCCHI

Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti. Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono. Un ex agente della defunta Repubblica democratica tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell’uranio impoverito insegna a una ragazzina l’arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d’insonnia. Come in un quadro di Arcimboldo, dove le singole figure compongono in prospettiva la figura maggiore che le ospita, i personaggi di questo libro disegnano l’ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell’immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice. Sono le storie di Antonio Tabucchi.

I MITI DEL NOSTRO TEMPO – UMBERTO GALIMBERTI

Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica. E ancora: tirannia della moda, ansia della perfezione corporea, perfino l’accettazione della guerra come evento ineluttabile e manifestazione di coraggio, lealtà, spirito di sacrificio. Sono i miti di oggi. O meglio, sono alcuni dei “falsi miti” che pervadono e plasmano la nostra società. Quelli che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che li rende appetibili e desiderabili. Umberto Galimberti li passa in rassegna, li smonta, ne denuncia la natura ingannevole, mostrando come i falsi miti del mondo in cui viviamo siano in realtà “idee malate”, non avvertite come tali, e quindi tanto più capaci di diffondere i loro effetti nefasti senza trovare la minima resistenza. Un mito nasce quando i fatti e le pratiche di vita a cui si riferisce non sono formulati in un idioma appropriato. Demitizzarlo non significa negare quei fatti, ma restituirli al loro idioma. È necessario per questo un lavoro di svelamento e di smascheramento: un lavoro che da sempre ha visto i filosofi impegnati in prima linea, se è vero che la filosofia – almeno la migliore filosofia – è un continuo correttivo di idee stantie, divenute egemoni per forza d’abitudine, per eccesso di pratica e di condivisione, in fondo per la pigrizia del pensiero.

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